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La reliquia della Santa Croce donata nel 1994 da Papa Giovanni Paolo II alla Chiesa Madre di Canicattini Bagni, questa mattina in visita al Comune per un breve momento di preghiera

Scritto da Gaetano Guzzardo    Mercoledì 13 Marzo 2019 13:01

croce-santa-al-comune1La Croce è la nostra identità, rappresenta il nostro percorso di cristiani nella fede”. Così lo scorso 8 Marzo Mons. Giuseppe Sudano nel corso del primo degli appuntamenti liturgici previsti dalla comunità parrocchiale della Chiesa Santa Maria Degli Angeli, guidata da Don Sebastiano Ferla, con la collaborazione del Comune e del Museo Tempo, per ricordare e celebrare il 25°  Anniversario della donazione da parte del Papa San Giovanni Paolo II, di 4 frammenti della Santa Croce alla Chiesa Madre della cittadina iblea, che il 22 Marzo del 1994 proprio l’allora Cancelliere della Curia Sudano consegnò alla comunità canicattinese.

 

Nell’ambito del programma che sta portando, sino alla Pasqua, la reliquia in giro per le varie comunità parrocchiali ed associative della provincia, questa mattina, accompagnata dal parroco Don Sebastiano Ferla e da un gruppo di fedeli, la reliquia ha fatto sosta, per un breve momento di preghiera, al Comune di Canicattini Bagni, nella stanza del Sindaco Marilena Miceli, presenti gli Assessori e i dipendenti del Comune.

 

Il Sindaco Miceli ha ricordato i dipendenti dell’Ente che in questi ultimi anni sono prematuramente venuti a mancare, sottolineandone l’impegno e la professionalità nello svolgere il loro compito a servizio di tutta la cittadinanza, ma soprattutto l’umiltà e la lealtà che li ha contraddistinti nel corso della loro attività lavorativa.

 

prima-chiesa-canicattini5Subito dopo, insieme al Sindaco, agli Amministratori e ad una rappresentanza di dipendenti comunali, il gruppo si è spostato in via Dei Vespri, già via Della Croce, nel cuore del centro storico cittadino, dove sul portone di un garage appartenente alla famiglia Amato-Ganci, che ne ha dato la disponibilità, è stata inaugurata la feritoia denominata “chiave della memoria”, dalla quale è possibile vedere i resti di quella che si presume sia la prima Chiesa di Canicattini Bagni.

 

Secondo i ricercatori e gli studiosi del Museo Civico Tempo, Tanino Golino e Salvatore Petruzzelli, che ne hanno curato l’idea progettuale, le ricerche e i testi, l’arcata visibile all’interno del garage potrebbe rappresentare il primo luogo di culto del borgo di Canicattini  che si sviluppò dopo la licentia populandi ottenuta nel 1682 dal Marchese Mario Daniele Partexano, di cui il 31 Marzo verrà celebrato il 300° anniversario della morte.

 

Un primitivo luogo di culto dei canicattinesi le cui generazioni più anziane, ancora oggi, in particolare gli uomini, passandovi davanti usano togliersi la coppola in segno di riverenza e devozione.

 

prima-chiesa-canicattini3Un altro momento che arricchisce il patrimonio storico, culturale e architettonico, oltre che la memoria, da consegnare alle nuove generazioni per farne conoscere le radici identitarie.

 

E in questo contesto, ha ricordato il Professore Tanino Golino, nei prossimi giorni inizieranno i lavori del Museo Civico Tempo con le classi del locale Liceo Scientifico “Prof. Michele La Rosa”, per la realizzazione del docufilm sul brigante Giovanni Boncoraggio, nato nel 1831 e morto il 1 Aprile del 1910 a Canicattini Bagni, che fu il maggiore esponente del fenomeno del brigantaggio che caratterizzò tutto il territorio siracusano nel periodo successivo all’Unità d’Italia.

 

La reliquia della Croce Santa fu una “concessione straordinaria considerata la grande devozione di questa cittadina verso il SS. Cristo flagellato”, come si legge nella motivazione.

 

E la fede dei canicattinesi verso il SS. Cristo emerge nei riti della Santa Pasqua, in particolare nella  processione del Venerdì Santo della statua del 1600 dell’Ecce Homo, “U Santissimu Cristu”, con la presenza dei “Nuri”, devoti vestiti di bianco con una mantella rossa sulle spalle, un corona di spine intrecciata sul capo ed una canna in mano, che intonano un antico e struggente canto di dolore sulla passione e morte di Cristo, rigorosamente in dialetto siciliano, che si tramanda di padre in figlio, “U lamientu”, iscritto di recente nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, il Libro delle Pratiche espressive e dei repertori orali.

 

Prossimi appuntamenti:

 

Venerdì 15 Marzo

Celebra Don A. Russo, affidamento della santa Croce al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa, “stava Maria ai piedi della Croce”;

 

Venerdì 22 Marzo

Celebra Don M. Boccaccio per l’Unitalsi, la reliquia in settimana verrà portata in visita agli ammalati di Palazzolo Acreide;

 

Venerdì 29 Marzo

Celebra il Parroco Don Sebastiano Ferla che porterà la Santa Croce al Monastero delle Carmelitane, al Centro Anziani, nella Case di riposo e all’Istituto Sant’Angela Merici;

 

Venerdì 5 Aprile

Celebra Don F. Vinci che porterà la Santa Croce alla Casa di Reclusione di “Cavadonna”;

 

Venerdì 12 Aprile

Celebra Don M. Casella, affidamento della Santa Croce alla Parrocchia Maria Ausiliatrice di Canicattini B.;

 

Sabato 13 Aprile

Ore 18:00 al Museo Civico tempo di via De Pretis 18, Conferenza del Prof. A. Plumari, liturgista e ricercatore storico, su “A sira ro SS. Cristo a Ianiattini: anacronismo di una festa, singolarità di un simulacro”.

 

Mercoledì Santo 17 Aprile

Ore 19:00 Via Crucis Scout da via Pr. Jolanda alla “Vera Cruci” dove il Diacono G. Zona collocherà, per una breve preghiera, la reliquia nell’edicola del 1838 che ricorda il prodigio della pioggia.

 

 


 

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