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SEDUTA CONSILIARE "CALDA" SULLA PRESSIONE FISCALE, QUELLA DI IERI SERA, CARATTERIZZATA DA UNA NUOVA SPACCATURA NEL GRUPPO DI MINORANZA TRA TRAPANI E SAVARINO

Scritto da Gaetano Guzzardo    Martedì 08 Gennaio 2013 17:33

 

consiglio nuovo particolare

Si è chiusa poco prima delle due del mattino la seduta di ieri sera del Consiglio comunale, dopo quasi cinque ore di lavori,  e con una ulteriore spaccatura, dopo quella dei mesi scorsi con il consigliere Loretta Barbagallo, del gruppo di minoranza “Trasparenza e Cambiamento”, con le accuse del consigliere Sebastiano Trapani di “terrorismo psicologico” nei confronti del suo capogruppo Pietro Savarino del quale ha chiesto le dimissioni.

La riunione di ieri sera era stata convocata dal presidente Antonino Zocco per discutere della composizione delle Commissioni consiliari, alla luce del cambiamento geografico dei gruppi consiliari, con la nascita del Gruppo Misto e l’uscita del consigliere Sebastiano Cascone dal gruppo di maggioranza “Sviluppo e Futuro”, la nomina di un suo sostituto, oltre che nelle Commissioni anche nel Consiglio dell’Unione dei Comuni “Valle degli Iblei”; ed inoltre del punto richiesto dal sindaco Paolo Amenta di illustrare le possibilità di rateizzazione dell’IMU, così come previsto dalla stessa normativa, ai fini di alleggerire la pressioni sulle famiglie e sui contribuenti in difficoltà; e i due punti richiesti dalla minoranza di “Trasparenza e Cambiamento”, i consiglieri Pietro Savarino, Emanuele Amenta e Sebastiano Gazzara, riguardanti proprio la pressione fiscale, il primo, e la loro proposta di come ridurla senza incidere sui servizi; e sui motivi del mancata liquidazione delle spettanze riferite alle manifestazioni estive e il festival jazz del 2011 e 2012.

Rinviati i punti riguardanti la composizione delle Commissioni consiliari per l’assenza di un consigliere, in modo da dare a tutti i Gruppi le stesse possibilità di voto e di rappresentanza, come previsto dallo Statuto e dal Regolamento, il Consiglio ha provveduto alla sostituzione del consigliere Cascone in seno al Consiglio dell’Unione dei Comuni, con il consigliere di “Sviluppo e Futuro”, Fabrizio Cassarino, per poi passare ad una lunga discussione sul problema dell’IMU e della pressione fiscale che sta riguardando tutti gli italiani.

Prima di dare la parola al sindaco per illustrare la possibilità offerta dalla normativa di rateizzare la nuova imposta sugli immobili decisa dal Governo nazionale, il capogruppo di “Trasparenza e Cambiamento” ha contestato la composizione dell’ordine del giorno e l’inserimento in coda dei punti proposti dal suo Gruppo, non essendo stato previsto nella riunione dei capigruppo, svoltasi prima di Natale, l’intervento del sindaco proprio sullo stesso argomento che il suo Gruppo aveva deciso di portare in aula dopo la decisione di alzare le aliquote IMU al 5,9 per la prima casa e al 9,9 per la seconda.

A Savarino ha risposto il presidente del Consiglio, Nino Zocco, ricordando che la richiesta del primo cittadino è stata successiva alla riunione dei capigruppo e, pertanto, come previsto dal Regolamento per la redazione dell’ordine del giorno, si è data priorità ai punti proposti dall’Amministrazione comunale, a quelli proposti dal sindaco e a quelli dei consiglieri, per chiudere con l’attività ispettiva.

Presa la parola il sindaco Amenta ha ricostruito la storia della nuova tassazione sugli immobili decisa dai Governi nazionali e non dai Comuni che, al contrario, l’hanno dovuto subire, patendone i riflessi negativi rappresentati dai tagli consistenti alle risorse finanziarie, operati dallo Stato nei confronti dei Comuni proprio in virtù dell’IMU, diventata, ormai, l’unica fonte di sussistenza degli Enti, considerato che anche la Regione ha ridotto “pesantemente” i propri trasferimenti e, in Sicilia, ancora peggio, non erogando le “compensazioni”, per la mancata adozione del Federalismo Fiscale.

Una IMU, dunque, che “ha infuocato la politica di tutti i Comuni”, come ha dichiarato Amenta,  diventata così pesante per i cittadini, ma di cui nessuno però parlerebbe, a causa delle decisioni governative di calcolarne l’importo dopo una rivalutazione catastale degli immobili del 165% contro il 5% di prima per l’ICI e il sistema fiscale (dichiarazioni dei redditi). A ciò si è aggiunta la necessità di tenere in equilibrio i bilanci dei Comuni e il non sforamento del Patto di Stabilità, per non subire ulteriori penalizzazioni e tagli dei trasferimenti statali, oltre all’innalzamento alle aliquote massime di tutte le tasse e tributi.

Ciò nonostante, ha ricordato Amenta, l’Amministrazione comunale e lo stesso primo cittadino, avevano dichiarato, con l’assestamento di bilancio, la volontà a riportare la pressione fiscale sulla prima casa all’aliquota minima prevista dallo Stato, al 4.00, continuando nell’operazione già da tempo avviata di riduzione e contenimento delle spese.

Allo stato attuale, comunque, il sindaco Amenta ha inteso rassicurare i cittadini che non avessero pagato l’IMU, che la stessa può essere rateizzata in 12 rate, con gli interessi previsti per legge, a meno che non si aderisca al ravvedimento operoso che elimina le penalità, e comunque, per la parte riferita al Comune si è dichiarato disponile ad ulteriori soluzioni al fine di agevolare i cittadini in difficoltà.

Ma il sistema delle imposizioni fiscali e la trasformazione dei Comuni in “esattori”, da quest’anno prosegue anche con la TARES, che sostituisce la TARSU sui rifiuti, introducendo la copertura al 100% dei costi (Canicattini oggi è all’82% della copertura con una tariffazione tra le più basse della provincia, 1,58 al metro quadro), e altri servizi.

Dopo il sindaco, a prendere la parola è stato il capogruppo della minoranza, Pietro Savarino, che ha distribuito al Consiglio, ed illustrato, una tabella di spese da tagliare, tra questi il 50% dell’indennità degli assessori, fatta salva l’indennità del primo cittadino, la cancellazione dell’Ufficio Stampa e dell’Esperta economico finanziaria, la riduzione dei contributi alle Associazioni, alle attività culturali e alle manifestazioni estive, così come il taglio del 50% dei costi per il randagismo, e una forte riduzione nelle spese telefoniche ed elettriche, dallo stesso ritenute alquanto eccessive.

Un risparmio per 402 mila euro, pari ad un punto di IMU della prima casa, quello proposto da “Trasparenza e Cambiamento”, le cui singole voci e i capitoli di riferimento, soprattutto luce e telefoni, sono stati però contestati in aula dai dirigenti del Settore Economico del Comune, in quanto quelli dettati da Savarino erano riferiti a voci di “preventivo” e addirittura del 2011, quando, al contrario, nel 2012, i costi reali sono stati ridotti, proprio in virtù di precise direttive dell’Amministrazione comunale e del provvedimento sulla “Spending Review”, come votato lo scorso fine novembre dal Consiglio in ordine all’assestamento di bilancio.

Interventi su questo tema si sono avuti anche dai consiglieri Emanuele Amenta e Sebastiano Trapani di “Trasparenza e Cambiamento”, dai consiglieri Gaetano Amenta e Salvatore Miano per “Sviluppo e Futuro”, e Sebastiano Cascone per il Gruppo Misto.

Nonostante ciò, il sindaco Amenta ha ancora una volta, così come fatto in sede di assestamento di bilancio, dato la sua personale disponibilità e quella dell’Amministrazione comunale di ridurre l’aliquota IMU per la prima casa, riportandola al minimo, riducendo così la pressione fiscale sui cittadini e le famiglie, rivedendo ulteriormente i costi del Comune, salvaguardando, come fatto sinora, i servizi alle fasce più deboli, ed evitando, nello stesso tempo,  di “spegnere ogni segno di vita” nella città.

Chiuso questo argomento si è passati all’ultimo punto richiesto dalla minoranza sull’impossibilità dell’Ente di liquidare le spettanze dovute alle manifestazioni estive e del festival jazz per il 2011 e il 2012. Anche in questo caso ha risposto il primo cittadino e, come già aveva avuto modo di dire lo scorso novembre, ha addebitato al passato governo regionale e alla decisione di questi, all’ultimo minuto, con la stagione già iniziata, di tagliare tutti i Grandi Eventi ed altre manifestazioni nell’isola, dove erano compresi sia il Festival Jazz che il Raduno Bandistico, lasciando i Comuni sprovvisti di risorse.

E mentre il Jazz Happening si è potuto tenere per la decisioni delle associazioni organizzatrici, visto che ormai la manifestazione internazionale era già avviata, di accollarsene i costi nell’attesa di un contributo dell’Ente, così come hanno fatto tutti gli altri singoli organizzatori del cartellone del Festival del Mediterraneo, proprio per non far morire l’economia della città, la stessa cosa non è avvenuta per il Raduno bandistico, definitivamente saltato per il 2012 per mancanza di fondi.

Per quanto concerne invece il 2011, Amenta ha ricordato che la Regione, sempre per lo stesso motivo, pur in presenza di un decreto,  non ha a tutt’oggi provveduto al saldo delle spettanze, la cui rendicontazione, per il Festival Jazz, è ancora ferma alla Corte dei Conti per le verifiche.

Il Comune, proprio in virtù del decreto regionale, a suo tempo, ha potuto anticipare quasi tre quarti delle spese, deve ultimare l’erogazione dell’ultima parte di finanziamento, al momento non reperibile, e a cui bisognerà far fronte così come alla contribuzione per le spese che le associazioni, i cittadini e quanti hanno tenuto viva l’estate canicattinese, hanno sostenuto.

Chiuso anche questo punto all’ordine del giorno, a notte già inoltrata, si è passati all’attività ispettiva con tre interrogazioni presentate dai consiglieri di minoranza. Due da parte del capogruppo Pietro Savarino, sui continui furti all’interno del Cimitero per cui si chiede l’installazione di telecamere di controllo, e la seconda sulle numerose deiezioni di cani nel centro storico, sollecitando maggiori controlli per sanzionare i cittadini che non rispettano l’ordinanza di pulizia.

L’altra interrogazione è del consigliere Sebastiano Trapani e riguarda lo stato della viabilità del centro abitato, diventata a suo dire caotica e priva di controllo. Ad entrambi ha risposto l’assessore alla Viabilità e alla Polizia Municipale, Salvo Di Blasi, assicurando un maggiore controllo ed impegno, e annunciando la prossima approvazione del PUT, il Piano Urbano del Traffico, già ultimato da parte dei tecnici, che non appena inserito nel PRG sarà presentato e sottoposto al voto del Consiglio.

I lavori consiliari, nonostante l’ormai ora tarda, passata l’una del mattino, sono proseguiti con la lettura di una lettera da parte del consigliere del gruppo “Trasparenza e Cambiamento”, Sebastiano Trapani, che ha sancito un’ulteriore spaccatura nel gruppo, dopo quella di qualche mese addietro con Loretta Barbagallo, e il disconoscimento del capogruppo Pietro Savarino, di cui ha chiesto le dimissioni, per l’atteggiamento di quest’ultimo e “l’opera di terrorismo psicologico”, da questi messi in atto “sia all’interno della minoranza che nei confronti della maggioranza, oltre che nei confronti di dirigenti e dipendenti comunali”.

Trapani ha accusato il suo capogruppo di aver condotto, lo scorso 16 dicembre nel corso di un incontro-dibattito sull’IMU promosso da “Trasparenza e Cambiamento”, un vero e proprio “processo in contumacia” per l’assenza a quell’appuntamento, ignorando, ha sottolineato Trapani, “che la mia assenza fosse dipesa da un lutto che mi ha colpito il giorno precedente e non ha esitato a lanciare insinuazioni sul mio conto in sede pubblica”.

Non solo, il consigliere Trapani, ha anche accusato il suo capogruppo di “seminare zizzania” e di non essersi accorto della fine della campagna elettorale: “sarebbe l’ora di mettersi a lavorare seriamente al servizio dei cittadini, sia per quanto riguarda noi consiglieri di minoranza, sia per quanto riguarda i nostri colleghi di maggioranza. Non è possibile fare politica portando avanti un perenne processo alle intenzioni altrui”.

Un “modus operandi”, lo definisce Trapani, che forse, secondo lo stesso esponente della minoranza, potrebbe nascondere  il desiderio di Savarino ad ambire “ad un ruolo nell’Amministrazione, come già precedentemente accaduto a consiglieri ed assessori delle precedenti Amministrazioni”.

Nessuna replica da parte del capogruppo Pietro Savarino che si è riservato di intervenire ed approfondire la questione in un apposito Consiglio comunale che chiederà venga convocato per fare chiarezza sulla geografia politica in aula.

Conclusi gli argomenti all’ordine del giorno, quando mancavano pochi minuti alle due del mattino, il presidente Zocco ha chiuso la seduta.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 08 Gennaio 2013 18:18 )
 

 


 

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