DA VENERDI 23 LUGLIO IL 1° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA ETNICA, RITMI E SONORITA' MEDITERRANEE
Sono stati il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, l'assessore allo Spettacolo Angelo Pizzo, i rappresentanti delle tre Associazioni organizzatrici dell'evento "Anthea", "Otama" e "Sabatù", Saro Acquaviva e il musicista Rino Cirinnà (presenti anche l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", Corrado Cataldi, il vice sindaco Salvatore La Rosa, e il consigliere Marilena Miceli), a presentare stamani a Palazzo di Città, la prima edizione del Festival Internazionale Etnico "Yhan, la sorgente della Musica", che dal 23 al 25 Luglio 2010 animerà il centro storico e la cittadina canicattinese.
La manifestazione canicattinese, promossa dal Comune di Canicattini Bagni, è patrocinata dalla Regione Siciliana - Assessorato Regionale al Turismo e Spettacolo, dalla Provincia Regionale, dalla Camera di Commercio di Siracusa, dall'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", e da una serie di imprese private (Gruppo Moccia, Logica, Centro Studi Helios, Eureka Palace, Car-Tech, Ipertec), e vede la collaborazione del Gal Val d'Anapo, del Museo dei Sensi e dell'Arte Lapidea e della locale Pro Loco. Tra gli enti che contribuiscono al patrocinio di questo nuovo ed importante evento siracusano c'è anche la Provincia Regionale di Siracusa. «La Provincia di Siracusa - ha sottolineato l'assessore provinciale alla Cultura e agli Scambi Euromediterranei ed Internazionali, Gaetano Amenta - guarda con interesse ai Paesi che si affacciano nel Mediterraneo con i quali ha già stretto rapporti oltre che culturali anche economici. Il Festival Etnico di Canicattini Bagni, pertanto, rafforza questo percorso di interscambio che abbiamo avviato e sulla quale siamo proiettati, contribuendo a far crescere il territorio. Un obiettivo coinvolgente che guarda al futuro, e che si realizza attraversando anche la storia e la cultura musicale popolare di questi Paesi».«Oggi diventa più che mai importante - aggiunge il sassofonista Rino Cirinnà - in una società multietnica, conoscere la propria storia e quella degli altri popoli che ci sono vicini. da ciò la scelta di aprirci alle sonorità mediterranee, in linea con il progetto culturale di Canicattini Bagni, che passa attraverso la musica popolare. C'è infatti questo filo rosso che lega la musica etnica alla musica jazz alla musica per bande: la sua anima popolare». «I gruppi e gli artisti che in queste tre sere si esibiranno - conclude Saro Acquaviva, anima di tutta l'organizzazione del festival - sono il meglio che ci possa essere in ambito europeo. Il festival si apre domani, venerdì, in piazza XX Settembre alle 22 con i Pupi di Surfaro, veri e propri ricercatori della musica popolare, che coniugano culture diverse, dalla pizzica salentina alla tammuriata napoletana, dalle tarantelle calabresi ai "cunti" siciliani, rielaborati attraverso il contributi dei singoli musicisti che varia dal blues al jazz, al rock alternativo, alla musica d'autore. E poi ancora Manziluna (in arabo "nostra casa") e Sanem Kalfa, una vera e propria esplorazione nella musica popolare del sud alla scoperta delle proprie radici culturali (dalla musica araba, a quella spagnola, a quella siciliana), con una vocalist d'eccezione quale Sanem Kalfa, raffinata interprete di sonorità mediorientali tipiche della sua terra. Poi sabato il piatto forte di tutta la manifestazione con un gruppo conosciuto in tutto il mondo, Zimbaria e Ninfa Giannuzzi, eredi di quello straordinario musicista che era Pino Zimba, con i ritmi travolgenti della pizzica salentina, la Taranta. Domenica si chiude con Matilde Politi e Compagnia Bella, ritenuta l'erede naturale della grande Rosa Balestrieri, con la sua musica popolare siciliana che presenta brani tradizionali alternati a brani d'autore, che nella loro varietà ritmica ed espressiva rispecchiano l'impasto culturale che si va creando in una terra multietnica come la Sicilia. A chiudere ritmi e sonorità magrebine con Ramzi Harrabi Ensemble, un gruppo fondato e guidato dal musicista e poeta tunisino Ramzi Harrabi, che esplora ed interpreta un cammino di ricerca sulle culture musicali tipiche del bacino del Mediterraneo con frequenti interconnessioni tra le sonorità berbere, andaluse, magrebine, studiando in profondità ogni singolo angolo della world music».Le tre serate del Festival Internazionale Etnico verranno arricchite da laboratori e mostre di artigianato locale.
Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Luglio 2010 19:37 )
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