DOMENICA GRANDE CONCERTO DEI MODENA CITY RAMBLERS A CANICATTINI BAGNI, SABATO INCONTRO CON GLI STUDENTI SU LEGALITA' E LOTTA ALLA MAFIA
Ritorna domenica a Canicattini Bagni la grande musica a chiusura di una stagione che ha visto appuntamenti di alto livello culturale ed artistico con il Festival Internazionale dell'Etnico di luglio, il Festival Internazionale del Jazz "Sergio Amato" di agosto, e il 29° Raduno Bandistico Nazionale di settembre. A chiudere questa straordinaria stagione estiva canicattinese, nella stessa Piazza XX Settembre divenuta ormai crocevia di contaminazioni musicali e culturali internazionali, sarà un gruppo molto amato dai giovani, che si caratterizza per il suo impegno civile, i MODENA CITY RAMBLERS', accompagnati da un gruppo "I Pupi di Sulfaro", che sono stati già protagonisti del Festival Etnico canicattinese. Il concerto della band emiliana è promosso ed organizzato dalla Pro Loco di Canicattini Bagni, nell'ambito del "Progetto Giovinando", grazie al patrocinio della Provincia Regionale di Siracusa, Assessorato alla Cultura, Turismo e Spettacolo, e del Comune di Canicattini Bagni. L'iniziativa non sarà solo musica, ma anche un momento di impegno civile legato alla presenza dei Modena City Ramblers' che, come si sa, sono gli autori della colonna sonora del film "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, sull'omicidio di Peppino Impastato, con un incontro con gli studenti di Canicattini Bagni, che in questi giorni stanno vedendo il film nelle rispettive scuole, che si terrà sabato 25 Settembre alle ore 11,00 nel Salone dell'Oratorio "San Filippo Neri" di Via Magenta, per discutere di "Legalità e lotta contro tutte le mafie". All'incontro, coordinato dalla dottoressa Paola Cappè, responsabile dell'Ufficio Cultura del Comune, prenderanno parte il sindaco Paolo Amenta, l'assessore provinciale Gaetano Amenta, il presidente della Pro Loco Fabrizio Cassarino, l'avv. Giuseppe Piccione del Coordinamento provinciale di Libera Siracusa, e il giornalista Gaetano Guzzardo.
NOTA SUI MCR
I Modena City Ramblers nascono nel 1991 come gruppo di folk irlandese, innamorati della musica e delle tradizioni dell'isola di Smeraldo. Dopo lo storico demotape COMBAT FOLK del 1993, nel 1994 esce per l'indipendente romana Helter Skelter il primo album, RIPORTANDO TUTTO A CASA. E' un disco con cui i Ramblers rivendicano la loro identità meticcia, fatta di Irlanda ed Emilia, dei racconti sulla Resistenza e degli anni Settanta, di viaggi e di lotte. L'album funziona e, in pochi mesi, stringono rapporti con un management (Mescal) e una major discografica (PolyGram). Il disco viene quindi ripubblicato nello stesso anno dalla Blackout/Mercury.
Nel 1996 arriva nei negozi un secondo lavoro, LA GRANDE FAMIGLIA (Black Out/ Mercury). Il suono comincia a cambiare e il folk (fin dall'inizio suonato con attitudine punk) a indurirsi, contaminandosi col rock.
E' dell'estate di quell'anno l'apprezzato tour realizzato in compagnia del "folletto" Paolo Rossi, in un inedito connubio tra musica, satira e comicità resistente.
Terzo capitolo discografico nel 1997: esce TERRA E LIBERTA' (Black Out/ Mercury), fortemente influenzato dai viaggi nel continente latino-americano e dalla lettura delle opere di molti scrittori di quelle terre, alcuni dei quali diventano interlocutori e amici del gruppo (Luis Sepúlveda, Daniel Chavarria, Paco Ignacio Taibo II). Il combat folk si arricchisce di suggestioni letterarie e suoni più elettrici, allarga gli orizzonti senza perdere la sua identità, diventa patchanka celtica.
Nel frattempo cresce il consenso intorno al gruppo come live-band. I Modena City Ramblers saltano, suonano forte, si divertono e fanno divertire: riempiono i locali e le piazze di tutta Italia e attirano più pubblico dei tour di molti artisti blasonati.
Nel 1998, dopo tre dischi e cinquecento concerti, i Ramblers tornano alle origini: realizzano RACCOLTI(Black Out/ Mercury), album dal vivo registrato in un pub irlandese d'Emilia, completamente acustico e con un pubblico composto da pochi amici.
Dopo un prestigioso tour nei teatri, il gruppo si reca in Irlanda per la pre-produzione di un nuovo album di studio, FUORI CAMPO
Poco dopo viene pubblicata la prima vera biografia dei Ramblers, Combat Folk: l'Italia ai tempi dei Modena City Ramblers, scritta da Paolo Ferrari e Paolo Verri (Giunti editore).
Con l'uscita di FUORI CAMPO la band ritorna ad una intensa attività live. Dalle piazze italiane ai piccoli club delle Asturie e della Catalogna, dall'Albania con esibizioni solidali al Sudafrica con importanti festival, i Modena City Ramblers macinano chilometri, impegni ed esperienze e ribadiscono la loro vocazione meticcia proponendosi come fenomeno non solo italiano. FUORI CAMPO viene pubblicato anche in Giappone, per la locale consociata Universal.
Divergenze artistiche e scelte personali portano intanto due componenti storici della band, Giovanni Rubbiani e Alberto Cottica, all'abbandono. I rimanenti membri, assieme al loro produttore Kaba Cavazzuti, da sempre dietro alla consolle per i dischi del gruppo e da questo momento integrato nella formazione, continuano con i concerti e iniziano a lavorare sul materiale per un futuro disco. Nel contempo, il cantante Cisco Bellotti realizza con Kaba la produzione dell'album d'esordio di un gruppo da sempre affine ed amico, gli aretini "La Casa del Vento": 900 esce nel febbraio 2001 per l'etichetta Mescal.
Dopo un'importante e da tempo desiderata tournée "resistente" realizzata assieme ai Gang col nome di "Gang City Ramblers" ed una intensa serie di concerti estivi, i MCR vanno in quel di Napoli per intraprendere le registrazioni del nuovo album. Per la prima volta, la regia viene affidata ad un produttore esterno: Enzo "Soulfingers" Rizzo, scelto per i lavori fatti, tra gli altri, coi Mano Negra e Les Negresses Vertes.
(Black Out/ Universal), ultimato come i precedenti all'Esagono di Rubiera (RE) e pubblicato nel 1999, con il nuovo marchio Universal che si sostituisce al vecchio PolyGram. Il disco fotografa la vicenda artistica del gruppo nella sua completezza: nelle canzoni convivono l'amore per l'Irlanda e i suoni del folk irlandese degli esordi, le suggestioni africane e balcaniche, il recupero della tradizione popolare italiana e la nuova ricerca espressiva più "contaminata". RADIO REBELDE esce nel febbraio 2002 per la Blackout/Universal e si presenta come il risultato di un'evoluzione della patchanka celtica in cui il punk, l'elettronica, il dub, il reggae, i ritmi africani, latini e balcanici si innestano nella originaria componente folk e popolare in maniera personale ed innovativa, definendo un nuovo "Ramblers-style".
DISCOGRAFIA
1994 - Riportando tutto a casa
1996 - Grande famiglia
1997 - Terra e libertà
1998 - Raccolti
1999 - Fuori campo
2002 - Radio rebelde
2004 - iViva la vida, muera la muerte!
2005 - Appunti partigiani
2006 - Dopo il lungo inverno
2008 - Bella ciao - Italian Combat Folk for the Masses
2009 - Onda libera
MINI CD
1998 - Cent'anni di solitudine
1999 - L'Italia ai tempi dei Modena City Ramblers
2003 - Modena City Remix
2003 - Gocce ( iniziativa Acqua per la Pace )
RARITA'
1992 - On the First Day of March...Live Demo ( demotape autoprodotto )
1993 - MCR Live Demo ( demotape autoprodotto )
1993 - Combat Folk ( demotape autoprodotto )
2000 - Il resto raccolto ( stampato esclusivamente per il Fan Club )
RACCOLTE
2009 - Modena City Ramblers - The Universal Music Collection ( limited edition )
DVD
2004 - Clan Banlieue - 12 anni di canzoni, concerti, interviste, viaggi, video inediti
2009 - Onda Libera - carovana della legalità contro le mafie
PARTECIPAZIONI
1995 - Tributo ad Augusto ( CGD ) - partecipazione con L'atomica cinese
1995 - Materiale resistente - partecipazione con Bella Ciao
1995 - I disertori - tributo a Ivano Fossati - partecipazione con Gli amanti di Irlanda
1999 - A come Ambiente - partecipazione con Madre Terra
1999 - Putamayo - Dublin to Dakar - A celtic odissey - partecipazione con Canzone dalla fine del mondo
2002 - Piazza Carlo Giuliani ragazzo - partecipazione con La legge giusta
2002 - Lontano del gruppo africano Landscape Prayers
2003 - Balla veloce, vivi lento - partecipazione con Le lucertole del folk
2007 - Tre colori ( Graziano Romani ) - partecipazioni nei brani Spiriti liberi; Stesso viaggio stessa città; Corre buon sangue;
2007 - Nessuno oltraggi nessuno - parteciapazione con Socialdemocrazia dei Gang, versione tratta dal tour Gang City Ramblers
2008 - 26 canzoni per Peppino Impastato - partecipazione con una versione live del 2004 de I 100 passi
2009 - Dal profondo - partecipazione con inedito Canzone per un amico fragile
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