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I ZIMBARIA RIVITALIZZANO LA PIAZZA DEL FESTIVAL ETNICO, SODDISFAZIONE DEL SINDACO AMENTA

Scritto da Gaetano Guzzardo    Domenica 25 Luglio 2010 18:18

 

zimbaria_1zimbaria_2C'era da superare un esame ieri sera a Canicattini Bagni per confermare anche il successo di venerdì primo dei tre appuntamento del 1° Festival Internazionale Etnico, e a guardare il pubblico delle grandi occasioni che ha riempito la bella Piazza XX Settembre, cuore della città, e soprattutto la partecipazione attiva che ha accompagnato, dall'inizio alla fine, gli artisti sul palco, si può senz'altro affermare, che quell'esame è stato superato a pieni voti. La seconda delle serate che il Comune canicattinese ha voluto, quest'anno, riservare alle sonorità, ai ritmi, alle storie e alle tradizioni popolari del sud  e alle contaminazioni dei popoli del Mediterraneo, voleva appunto essere la riprova della validità di un progetto, voluto fortemente dal suo giovane sindaco, Paolo Amenta, e costruito con la solita professionalità e dovizia di particolari da un gruppo ormai consolidato nel successo di appuntamenti culturali e musicali che da anni vedono protagonista Canicattini Bagni, porta orientale degli Iblei, e città della musica in provincia di Siracusa. Le Associazioni "Anthea" di Saro Acquaviva, "Otama" di Alberto Amato e "Sabatù" di Rino Cirinnà, dopo averci regalato straordinari appuntamenti con il Festival Jazz "Sergio Amato" (quest'anno ancora più ricco, passando da sette a dieci giorni, dal 7 al 15, con un'anteprima il 6), hanno voluto così misurarsi, spronati dal sindaco Amenta, intraprendendo un viaggio che coniugasse la ricerca e la riscoperta delle radici e delle tradizioni musicali di una grande area, un tempo legata da un filo culturale comune (Magna Grecia - invasioni arabe), ed oggi legata da rapporti e scambi economici oltre che culturali. E ieri sera, sul palco di Piazza XX Settembre, tutto questo è passato nei ritmi travolgenti imposti dal tamburello e dalle evoluzioni vocali della "pizzica" salentina, con il gruppo più rappresentativo in Italia e in Europa della musica della "taranta", Zimbaria, guidati da Rossano Ruggeri, legittimo erede di quel grande musicista e ricercatore che fu Pino Zimba, scomparso il 13 febbraio del 2008, che prima con le "Officine Zoè", e poi, appunto, con Zimbaria, ha saputo tradurre il canto della sua terra, il salento, contaminando il mondo. Se a Zimbaria si aggiunge l'impareggiabile voce di una delle interpreti più significative della musica popolare salentina, Ninfa Giannuzzi, ecco che tutto questo diventa magico e coinvolgente.

ninfa_giannuzzi_e_simone_longoIl ritmo travolgente di un tamburello, egregiamente suonato da un giovane Simone Longo che di Pino Zimba ha certamente ereditato l'anima della pizzica salentina, rafforzato dalla batteria di Egidio Marullo, il virtuosismo della fisarmonica e del violino di due giovanissimi, Marco Dell'Anna e Salvatore Salentino, il ballo trascinatore di Veronica Galati e Chiara Dell'Anna, il tutto amalgamato e legato dalle voci eccezionali di Ninfa Giannuzzi e Luisa Campa (anche chitarra), e la guida di uno dei massimi artisti e compositori della scena world italiana, Rossano Ruggeri (tres cubano e armonica), ti guida senza mai lasciarti la mano, regalandoti emozioni dell'anima, in questo affascinante viaggio nella musica popolare salentina. E se al gruppo si aggiungono anche due artisti di casa nostra i jazzisti Rino Cirinnà con sul sax e Loris Amato alla batteria, la fusione di queste culture è completa. E la piazza ha gradito ed ha risposto a queste incessanti sollecitazioni, mai invasive, partecipando a segnare i ritmi e le danze, disegnando un'armonia collettiva dirompente.

zimbaria_3«Era questo l'obbiettivo - ha dichiarato alla fine del concerto il sindaco Amenta - Zimbaria con la lloro musica hanno reso possibile il senso di questo Festival, ovvero, suscitare la partecipazione attiva della gente, far si che ognuno sentisse propri questi ritmi, questa cultura, così come è stato la sera prima e come sarà domani, domenica, a conclusione di questo straordinario esperimento. Un esame senza ombra di dubbio superato a pieni voti, con mia grande soddisfazione, che mi auguro possa diventare il primo di una lunga serie così com'è stato con il Raduno Bandistico e il Festival Jazz».

«L'approccio a culture e storie diverse, farle proprie per arricchire il baglio di conoscenza di ognuno di noi - ha aggiunto l'assessore provinciale alla Cultura e agli Scambi Euromediterranei, Gaetano Amenta -  credo sia il miglior risultato che un Festival come quello di Canicattini Bagni possa dare. Se poi tutto questo si trasforma, come certamente sarà, anche in un interscambio economico e di sviluppo per il nostro foto_di_gruppo_zimbaria_amministratori_organizzatoriterritorio, l'obiettivo è duplice e significa che abbiamo colto nel segno».

Intanto domenica si chiude, con altri due momenti e due culture diverse, un ponte tra la sicilianità di Matilde Politi e Compagnia Bella, ritenuta l'erede naturale della grande Rosa Balestrieri, i Paesi del Mediterraneo e la cultura magrebina con Ramzi Harrabi Ensemble.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 25 Luglio 2010 18:32 )
 

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