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UN GRANDE DEL JAZZ, OMAR HAKIM, HA APERTO IERI LA 15° EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL JAZZ

Scritto da Gaetano Guzzardo    Domenica 08 Agosto 2010 16:21

apertura_festival_jazz_Guzzardo_Amenta_Angeleriomar_hakim1Non poteva esserci modo migliore per aprire la prima delle nove serate che quest'anno caratterizzano la 15° edizione del Festival Internazionale del Jazz "Sergio Amato" di Canicattini Bagni, che affidarne il compito ad un grande musicista, Omar Hakim, storico batterista di Weather Report, Sting, Miles Davis e David Bowie, e al suo progetto musicale The Trio of OZ che lo vede assieme ad una pianista del calibro di  Rachel Z  e ad una giovane contrabbassista, Maeve Royce. Ad ascoltarli in Piazza XX Settembre, cuore del centro storico di questa cittadina, porta orientale dell'altipiano ibleo, il pubblico delle grandi occasioni. A fare gli onori di casa il sindaco Paolo Amenta, che su questo Festival, e più in generale sulla risorse culturali, storico, paesaggistiche e delle tradizioni della città e del territorio, ha scommesso per rilanciare quel processo di sviluppo territoriale, necessario a far crescere l'economia di questo centro. Amenta, ha ringraziato, innanzitutto,  la Regione Sicilia, l'assessore regionale al Turismo, on. Nino Strano, per aver creduto nella valenza culturale del Festival, inserendolo, quest'anno per la prima volta, nel Circuito del Mito della regione, e garantendone per i prossimi tre anni l'inserimento nel cartellone delle manifestazioni finanziate dal POR Sicilia. Un grazie anche alla Provincia Regionale, tra il numeroso pubblico presente l'assessore provinciale alla Cultura, Gaetano Amenta, e poi alla Camera di Commercio di Siracusa, all'Unione dei Comuni, agli sponsor privati e, soprattutto, agli organizzatori di questo Festival che registra consensi e apprezzamenti da parte delle critica di settore, le Associazioni "Anthea", "Otama", e "Sabatù", e ai tre direttori, Alberto Amato, Saro Acquaviva e Rino Cirinnà.omar_hakimSaluti e ringraziamenti d'obbligo prima di passare alla musica sul palco, in una giornata già ricca di ritmi e sonorità "raffinate" con i seminari di approfondimento strumentale, che quest'anno vede iscritti oltre una cinquantina di studenti provenienti da tutta Italia, e i concertini per il centro storico da parte degli studenti, sotto l'occhio vigile dei loro insegnati, artisti tra i migliori nel panorama musicale nazionale ed internazionale. Ma l'attenzione di questo primo appuntamento era tutta su di lui, il mitico Omar Hakim, l'ex batterista di Weather Report, Sting, Miles Davis e David Bowie, che ha affascinato il pubblico e reso magica una serata di grande musica. Dopo le date di luglio che lo ha visto protagonista sui palchi di importanti festival jazz da nord a sud, ad agosto è tornato, dunque, in Italia, scegliendo la piazza di Canicattini Bagni e il suo Festival, con il nuovo progetto artistico che lo vede assieme ad una pianista di rango, quella Rachel Z collaboratrice di Wayne Shorter, Steps Ahead e Peter Gabriel Z, e ad una giovanissima e talentuosa contrabbassista  irish/gipsy Maeve Royce, all'altezza di queste due montagne del jazz. Insieme per un progetto artistico, The Trio of OZ (promosso in Italia da ZeroZeroJazz, agenzia che ne cura il booking e il management), la cui musica esalta, com'è successo ieri sera sul palco di Piazza XX Settembre a Canicattini Bagni, il virtuosismo ed il gusto di questi straordinari musicisti alle prese con originali arrangiamenti di jazz standards e di successi pop e rock degli ultimi 30 anni. Un repertorio, quello proposto ieri dal The Trio of OZ, che è spaziato da Duke Ellington ai Depeche Mode, da Wayne Shorter a Joni Mitchell, dagli Stone Temple Pilots ai Death Cab for Cutie, da Sting ai Coldplay e Bjork.Omar_hakim_durante_la_lezione_agli_studenti_dei_seminariE il pubblico canicattinese ha apprezzato ed applaudito, manifestando interesse e curiosità. Ma l'appuntamento con Omar Hakim non si è concluso ieri sul palco di Piazza XX Settembre, perché oggi ha dedicato tutta la mattina agli studenti dei Seminari diretti da Rino Cirinnà, nelle sale del Jazz Club, per una lunghissima e seguitissima lezione sul suo strumento, la batteria, la tecnica e l'uso nel jazz. Tante le curiosità e le jam session. E a proposito di curiosità, come non segnalare la presenta "attenta" di un giovanissimo batterista di appena 8 anni, Pietro Izzo, siracusano, lì con il padre, anchegli batterista, che ha impressionato Omar Hakim per il livello di tecnica raggiunto alla sua giovanissima età. Il trio di Omar Hakim è promOmar_Hakim_e_il_piccolo_Izzoosso in Italia da ZeroZeroJazz, agenzia che ne cura il booking e il management, tornerà adesso in Italia a Novembre, e non è detto che possa passare ancora una volta da Canicattini Bagni. Ma la musica del Festival Internazionale del Jazz "Sergio Amato", come si sa non finisce sul palco, ma prosegue, subito dopo, al Jazz Club con altri artisti, ed ieri è stata la volta di  Paola Milzani Quartet (Paola Milzani voce, Claudio Angeleri piano, Lucio Terzano contrabbasso, Tony Arco batteria - tutti insegnanti nei seminari). L'inizio della manifestazione di ieri sera è stato preceduto dall'inaugurazioni da parte del sindaco Paolo Amenta e dell'assessore provinciale alla Cultura, Gaetano Amenta, di due momenti culturali che fanno da collegati al Festival: la mostra del pittore e scultore Jano Sicura con le sue "Legature" al Museo dei Sensi e dell'Arte Lapidea di via De Pretis, e la mostra fotografica di ricordi curata dall'artista canicattinese, Sergio Carpinteri, "Canicattini Mon Amour", nei locali del Palazzo Messina-Carpinteri. In Piazza XX Settinaugurazione_carpinteriembre, come annunciato, enogastronomia con prodotti tipi locali, e la presenza di "LIBERA Associazioni, Nomi e numeri contro le mafie" con i prodotti dei beni confiscati alla mafia, provenienti dalle cooperative che lavorano sulle terre sottratte alla criminalità organizzata. Questa sera di scena un giovane musicista formatosi a Canicattini Bagni, nella band e nell'Euterpe, il clarinettista melillese, Luigi Zimmitti, con l'Orchestra da Camera "Le Muse", in un progetto che ha dello straordinario dal punto di vista musicale, l'unione di due generi inaugurazione_sicuramusicali, la classica e il jazz, in "Vivaldi in Jazz". La realizzazione di questo progetto, tratto dall'orinale di Calandrelli e E. Daniels ed attuato in Italia nel 1997 da Alberto Amato e Luigi Zimmitti con la collaborazione di Elio Amato, prevede, appunto, l'intervento dell'orchestra da camera (8 violini, 2 viole, i1 violoncello) ed un trio jazz (pianoforte, contrabbasso e batteria). A mezzanotte al Jazz Club di scena Eletric Jazz Association (Rino Cirimma sax, Seby Burgio piano, Santi Romano basso, Enzo Augello batteria). Per gli accrediti Stampa, chiamare Guzzardo 3666708834 Per info sul Festival: Amato 3280733942 - Cirinnà 3393154199 - Acquaviva 3208599417 www.sergioamatojazzfestival.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 10 Agosto 2010 02:15 )
 

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