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CANICATTINI ADERISCE ALLA PROTESTA DEI "FORCONI" PIENO SOSTEGNO DA SINDACO PAOLO AMENTA

Scritto da Gaetano Guzzardo    Giovedì 19 Gennaio 2012 16:24

assemblea_adesione_interv_amentaAdesione e sostegno pieno alla protesta e allo sciopero del Movimento dei Forconi e di Forza d'Urto che in questi giorni sta crescendo in tutta la Sicilia e in particolare in provincia di Siracusa.
È quanto ha deciso, nella serata di ieri, una affollatissima assemblea cittadina spontanea di agricoltori, piccole imprese, edili, commercianti, artigiani, operai e giovani disoccupati, alla quale hanno preso parte il sindaco di Canicattini Bagni, Paolo Amenta, gli assessori, la presidente del Consiglio Comunale, Loretta Barbagallo, e molti Consiglieri comunali.Particolarmente numerosa la partecipazione dei giovani, che più di altri soffrono la grave crisi occupazionale che sta attraversando il paese e la nostra regione, dove i tassi di disoccupazione giovanile oltrepassano il 30%. Da oggi, così come deciso dall'Assemblea che ha visto partecipi tutte i settori produttivi e le categorie della città, saranno attivati presidi lungo la S.P. 14 "Maremonti", agli ingressi di Canicattini Bagni, mentre domani, venerdì, l'intera città e comunità canicattinese si fermerà, non si svolgerà il mercato settimanale, e si abbasseranno le saracinesche, per testimoniare la condivisione e l'adesione ad una lotta, quella del popolo siciliano, per rivendicare attenzione e interventi di sviluppo da parte di una politica sempre più distratta, sia a livello regionale che nazionale. Ai problemi già noti, che richiedono gli interventi dei governi nazionali e regionali e che sono stati riproposti dai tanti interventi che si sono susseguiti nel corso dell'Assemblea, ad iniziare dal caro carburante al fermo dei pescatori, ad una agricoltura di eccellenza che non trova sbocchi nei mercati per gli alti costi che deve affrontare, ai cantieri per le opere pubbliche che restano chiusi, ad una zona industriale che non riesce più a decollare, alla pressione fiscale troppo alta e al problema delle riscossioni, si sono aggiunti i grandi temi di una regione che più di altre sente il peso di una crisi economica, come ha sottolineato il sindaco Paolo Amenta, intervenendo, oltre per calmare gli animi, per portare l'adesione sua e della sua amministrazione a questo momento di lotta spontanea che presidio1sta coinvolgendo i siciliani. «La crisi è molto ampia e coinvolge tutti i settori produttivi del Paese - ha detto Amenta - ma più di tutti fa sentire il peso della sua drammaticità in una regione come la Sicilia, ancora oggi tra le aree depresse dell'Europa. Una crisi che diventa ancora più pesante, a livello regionale, così come a livello provinciale, in presenza di una classe politica inefficiente che non riesce a programmare e a improntare gli interventi necessari per far crescere l'economia, sostenere le imprese e le famiglie e riavviare le attività produttive. Questa è la regione dove si raffina oltre il 40% del carburante che u-tilizza il nostro Paese e dove lo stesso è più caro di tutte le altre regioni. Questa è la regione con un governo - ha continuato il sindaco di Canicattini Bagni - che non riesce a fare uscire i bandi per utilizzare i fondi europei, che tra l'altro se rimodulati in base ai reali bisogni del territorio, potreb-bero dare una spinta enorme alla ripartita. Questa è la regione che, pur essendo a statuto autonomo, non applica il federalismo, essendo l'unica a non aver concordato con lo Stato le compensazioni iva e irpef, che dovrebbero essere concessi ai Comuni che così subiscono tagli e minori trasferimenti, costringendoli, davanti ad un disagio e ad una povertà sempre in crescendo, a tagliare servizi. I temi e i problemi di questa protesta che vede sulle strade migliaia di siciliani, sono i temi e i problemi di tutti noi, dei Comuni, quali frontiere e primi interlocutori dei cittadini, di tutte le categorie, dei pen-sionati e dei giovani, sempre più abbandonati e privati di un futuro. Per questo - ha concluso Amenta - noi sindaci siamo presenti e aderiamo, per stare dalla parte dei nostri cittadini, e non di una politica assente, qualsiasi colore essa porti ricamato addosso».
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 23 Gennaio 2012 16:55 )
 

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