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Si del Consiglio al parere del Genio Civile sul PRG e dell’Asp per la riduzione della fascia di rispetto dal Cimitero e all’uscita del Comune dall’ARO rifiuti “Valle dell’Anapo”

Scritto da Gaetano Guzzardo    Venerdì 29 Dicembre 2017 14:18

cons-08.11.17Il Consiglio comunale di Canicattini Bagni, nella seduta di ieri sera, approva e prende atto del parere favorevole del Genio Civile alla variante e rielaborazione del Piano Regolatore Generale, così come del parere favorevole dell’Asp 8 di Siracusa alla riduzione della fascia di rispetto del centro abitato dall’impianto cimiteriale, sinora di 200 metri e nel nuovo PRG ridotto ad una cinquantina di metri, grazie al Vallone Pignatti che ne fa uno sbarramento naturale come previsto dalla normativa vigente.

 

Aperto dal voto unanime degli undici consiglieri su dodici presenti in aula per quanto riguarda l’approvazione dei verbali delle sedute di Novembre, la seduta, presieduta dal Presidente Paolo Amenta, è proseguita con le comunicazioni del Sindaco Marilena Miceli.

 

Il Sindaco ha informato l’aula che la ditta Castrogiovanni srl di Alcamo,che si è aggiudicata i lavori di riqualificazione, recupero e manutenzione delle facciate e della copertura del lato nord del Palazzo Municipale che si affaccia su via Principessa Jolanda, con il rinnovo degli infissi, il rifacimento di tutti i servizi igienici e la copertura esterna (terrazzamento) della  struttura, dove verrà installato un moderno impianto fotovoltaico da 20 Kwh oltre al solare termico, ha provveduto alla firma del contratto e che subito dopo l’Epifania inizierà i lavori. 

 

Inoltre, ha proseguito il Sindaco, il tecnico incaricato ha provveduto alla redazione del progetto di adeguamento antisimico del plesso scolastico “G. Verga” di via Garibaldi, e la Regione ha provveduto alla registrazione, ed entro la fine dell’anno verrà notificato al Comune, del Decreto di finanziamento di 1.282.319,21 euro per la sistemazione del campo sportivo con erba sintetica, nuovi spogliatori, tribune, biglietteria e vie d’accesso.

 

Chiuso questo punto all’ordine del giorno, il Presidente ha messo in discussione la presa d’atto del parere favorevole dell’Ufficio del Genio Civile di Siracusa alla variazione e rielaborazione del Piano Regolatore Generale del Comune, illustrato dall’Assessore all’Urbanistica, Pietro Savarino.

 

Sull’argomento è intervenuto il Capogruppo di “Insieme per cambiare”, Danilo Calabrò, per annunciare il voto favorevole della minoranza al parere del Genio Civile e, nello stesso tempo, per rimarcare le lungaggini sulla tempistica che ciò ha prodotto, dal 2015 ad oggi.

 

«Tempistica inadeguata – ha sottolineato Calabrò – per uno strumento urbanistico importante per la città. Per cui, nel prenderne atto, vogliamo augurare che si arrivi alla sua approvazione finale in tempi brevi».

 

«Aspettiamo la VAS – ha risposto il Presidente Amenta – e poi magari entriamo nel merito della tempistica e del PRG, con un Consiglio apposito convocando i progettisti che vi hanno lavorato, in modo da allargare le conoscenze sulla rielaborazione dello strumento urbanistico, decisa dall’Amministrazione che ho guidato da Sindaco».

 

Sulla stessa linea anche il Capogruppo di “Sviluppo e futuro”, Sebastiano Gazzara, annunciando il voto favorevole della maggioranza.

 

L’argomento messo ai voti veniva pertanto approvato all’unanimità dagli 11 Consiglieri presenti.

 

Il punto successivo, illustrato sempre dall’Assessore Savarino, ha riguardato il parere favorevole espresso dall’Asp 8 di Siracusa in merito alla richiesta di riduzione, nella rielaborazione del PRG, della fascia di rispetto del centro abitato dal Cimitero, attualmente di 200 metri, ma che grazie all’esistenza del Vallone Pignatti che, come previsto dalla legge, fa da separatore naturale, può essere ridotto ad una cinquantina di metri, rendendo così edificabili i terreni a ridosso del Vallone.

 

Una battaglia lunga 20 anni, come ha ricordato il Presidente Amenta, che adesso viene consentita dalla normativa.

 

Anche su questo punto il Capogruppo Danilo Calabrò ha dichiarato la massima apertura del suo Gruppo, solo che il voto sarebbe stato di astensione, in quanto il passaggio nel documento del Capo dell’Ufficio Tecnico,  Giuseppe Carpinteri, che riporta che nessuno dei Consiglieri, degli Amministratori o dei Tecnici incaricati di redigere il PRG hanno interesse nella variazione in questione, non convincerebbe i componenti di “Insieme per cambiare”, che chiedevano chi avesse effettuato queste verifiche.

 

A Calabrò hanno risposto il Presidente Amenta e il Vice Sindaco, Domenico Mignosa, puntualizzando, quest’ultimo, che la dichiarazione e una formula di garanzia per i Consiglieri che devono votare l’atto, considerato che, nel caso contrario, non dovrebbero partecipare alla votazione.

 

Messo ai voti il punto veniva approvato con i 7 voti della maggioranza e l’astensione dei 4 Consiglieri della minoranza.

 

Voto unanime, invece, per quanto riguarda il successivo argomento che ha riguardato l’adeguamento all’indice Istat, dello 0,70%, degli oneri di urbanizzazione per l’anno 2018.

 

L’argomento successivo ha riguardato il Servizio integrato di igiene ambientale e la proposta dell’Amministrazione di uscire dall’ARO “Valle dell’Anapo”, l’ambito costituito nel 2014 con gli altri cinque Comuni dell’Unione (Buccheri, Buscemi, Canicattini Bagni,  Cassaro, Ferla, Palazzolo Acreide).

 

Ad illustrarlo è stato il Sindaco Miceli, dichiarando che nel caos normativo sui rifiuti in Sicilia, dall’abolizione degli ATO alla nascita delle SRR, era stata data la possibilità di istituire ambiti ridotti che attraverso la redazione di propri Piani d’Ambito trovassero una soluzione alla problematica del Servizio di igiene ambientale,  e ciò nella totale assenza da parte della Regione di un piano dell’impiantistica per il conferimento dei rifiuto differenziato, e le continue emanazioni di ordinanze da parte del Presidente della Regione che si sono susseguite sino all’imposizione del 65% entro il 2017.

 

La decisione di uscire dall’ARO, ha specificato il Sindaco, nasce da una verifica con i tecnici, ritenendo alquanto gravosa per Canicattini Bagni, la scelta degli altri 5 Comuni  di istituire, non più una società mista pubblico-privata ed esternalizzare il Servizio, ma bensì  una società pubblica dove far conferire mezzi e personale in loro possesso. Non avendo però il Comune di Canicattini Bagni né mezzi né tantomeno personale, questa operazione avrebbe aumentato notevolmente l’attuale Piano finanziario dell’ente, in termini di costi a carico dei cittadini, visto che ad oggi il Comune spende 924 mila euro per effettuare la raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, raggiungendo già il 50% di differenziata.

 

Per cui la proposta è di uscita dall’ARO e di presentazione di un proprio Piano d’ambito alla SRR per la gara successiva.

 

A chiedere la parola sul punto è stata la Consigliera di “Insieme per cambiare”, Luisa Chiarandà, ripercorrendo la nascita dell’ARO e ricordando le parole espresse allora dal Sindaco Paolo Amenta di fiducia per il nuovo soggetto dal quale invece oggi si vuole uscire. Per cui il voto sarebbe stato nettamente negativo sino a quando con relazioni alla mano non si sarebbero dimostrati i pro e i contro dell’appartenere all’ARO.

 

Alla Chiarandà hanno fatto seguito gli interventi del Sindaco Miceli, del Presidente Amenta e del Capogruppo Gazzara, per ribadire i dati del tutto negativi, in termini di costi e di tariffazione per i cittadini canicattinesi, con la scelta dei 5 Comuni dell’ARO di dare vita alla società pubblica, mentre l’esternalizzazione del Servizio per Canicattini Bagni, al contrario, considerati anche i risultati raggiunti, farebbe da calmiere, senza modificare costi e tariffe.

 

Il punto sottoposto a votazione veniva approvato con 8 voti, i 7 voti della maggioranza e quello della Consigliera Francesca Cassarino della minoranza, e l’astensione dei restanti 3 Consiglieri di “Insieme per cambiare”.

 

L’ultimo punto prima dell’Attività ispettiva, ha riguardato due variazioni al Regolamento del Centro Diurno Anziani.

 

La prima ha riguardato la possibilità di iscriversi al Centro anche per quegli anziani delle contrade attorno all’abitato di Canicattini Bagni, ricadenti nei territori di altri Comuni ma di fatto canicattinesi. La proposta del 5% sugli attuali 600 iscritti, su emendamento del Consigliere di minoranza, Sebastiano Garro, veniva però alzata al 10% ed approvata all’unanimità.

 

La seconda variazione, ha previsto, visti i tanti iscritti al Centro Diurno Anziani, che il Presidente possa nominare uno o più consulenti a supporto delle attività e del Comitato di gestione. Quest’ultima proposta passava solo con i 7 voti della maggioranza ed il voto contrario dei 4 Consiglieri di minoranza.

 

Infine, per l’Attività ispettiva, la Consigliera Luisa Chiarandà, facendosi portavoce, come la stessa ha voluto precisare, delle istanze dei cittadini ma anche degli altri gruppi politici non rappresentati in Consiglio, ha presentato e letto una interrogazione a risposta scritta, trasmessale dal locale Meetup del M5S, in merito al Bilancio Partecipativo, attualmente in atto (oggi l’adunanza pubblica per la valutazione dei 6 progetti da parte dei cittadini), i ritardi, i tempi brevi di attuazione e presentazione dei progetti, la loro ritardata pubblicizzazione, e le modalità di utilizzo delle somme relative al 2% dei trasferimenti  della Regione per la parte corrente, attuate dalle Amministrazioni precedenti per gli anni 2015 e 2016, che in una risposta recente del Sindaco Marilena Miceli, si rilevava erano state utilizzate per sostenere iniziative di interesse collettivo e della città, presentate dalle locali associazioni, gruppi e singoli cittadini di Canicattini Bagni.

 

Non essendo prevista risposta immediata e non prendendo nessun’altro la parola il Presidente Paolo Amenta, dichiara sciolta la seduta.

 

 

 


 

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